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DECRETO LAVORO, LE NOVITÀ DELLA LEGGE DI CONVERSIONE PER LE IMPRESE

Le novità introdotte dalla conversione del Decreto Lavoro riguardano rider, somministrazione, distacco e previdenza complementare.

mercoledì 8 luglio 2026

Con la conversione in legge del Decreto Lavoro entrano in vigore alcune disposizioni che interessano direttamente la gestione del personale e l'organizzazione aziendale. Tra gli interventi più rilevanti figurano nuove regole per il lavoro tramite piattaforme digitali, modifiche alla disciplina della somministrazione, una nuova possibilità di utilizzo del distacco dei lavoratori e alcune precisazioni in materia di previdenza complementare.

Per le imprese che si avvalgono di rider, dal 1° luglio 2026 scattano nuovi adempimenti amministrativi: diventa infatti obbligatoria la registrazione nel Libro Unico del Lavoro anche dei collaboratori autonomi che effettuano consegne tramite piattaforma digitale, con l'indicazione del numero di consegne e dei compensi erogati. Vengono inoltre introdotte nuove regole sugli account di accesso alle piattaforme e sull'obbligo di formazione iniziale in materia di sicurezza.

Importanti novità riguardano anche il lavoro in somministrazione. La norma amplia la possibilità di impiegare presso lo stesso utilizzatore i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie, favorendo una maggiore continuità occupazionale e una gestione più flessibile delle missioni, nel rispetto dei limiti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Fino al 31 dicembre 2029 sarà inoltre possibile ricorrere al distacco di personale anche in assenza dell'interesse del datore di lavoro distaccante, quando l'operazione sia finalizzata alla salvaguardia dell'occupazione, alla continuità produttiva o alla conservazione delle competenze professionali. La misura diventerà operativa dopo l'emanazione del decreto ministeriale attuativo.

Sul fronte della previdenza complementare, viene invece confermato il ritorno al limite del 50% per l'erogazione in capitale delle prestazioni pensionistiche complementari, annullando l'aumento al 60% previsto dalla Legge di Bilancio 2026. È inoltre rinviata al 31 ottobre 2026 la possibilità di richiedere l'erogazione frazionata del montante accumulato.

Nel documento allegato sono disponibili l'analisi completa della normativa e tutti gli approfondimenti operativi elaborati dal Servizio Lavoro Previdenza di B.More.