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CREDITI D’IMPOSTA CARBURANTE 2026: MISURE PER AGRICOLTURA, PESCA E AUTOTRASPORTO

Misure straordinarie a sostegno dei settori produttivi più esposti all’aumento dei costi energetici e delle materie prime

giovedì 11 giugno 2026

La normativa introdotta nel 2026 prevede un insieme di crediti d’imposta finalizzati a sostenere imprese agricole, della pesca e del settore autotrasporto a fronte dell’incremento dei costi dei carburanti, conseguenza delle recenti tensioni internazionali e dell’andamento dei prezzi energetici.

Per il comparto della pesca, è previsto un credito d’imposta fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, con riferimento ai mezzi impiegati per l’attività produttiva. L’agevolazione è riconosciuta nei limiti delle risorse stanziate e sulla base di fatture al netto dell’IVA.

Per le imprese agricole, il perimetro degli incentivi risulta più articolato. Oltre al credito per i carburanti, esteso ai mesi da marzo a maggio 2026 e sempre fino al 20% della spesa sostenuta, la disciplina include anche un ulteriore credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti agricoli, con una copertura fino al 30% dei costi sostenuti nel medesimo periodo. L’obiettivo è contenere l’impatto del caro-input sul ciclo produttivo agricolo e sulla gestione delle attività stagionali.

Nel comparto dell’autotrasporto, il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese che sostengono un incremento del costo del carburante rispetto ai valori del mese di febbraio 2026. La misura, inizialmente limitata ai mesi da marzo a maggio, è stata successivamente estesa fino a giugno 2026, ampliando anche la dotazione finanziaria complessiva.

Tutti i crediti d’imposta condividono alcune regole comuni: sono utilizzabili esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, non concorrono alla formazione del reddito imponibile né della base IRAP e non incidono sul calcolo di altri parametri fiscali rilevanti. Le agevolazioni risultano inoltre cumulabili con altri benefici, purché non venga superato il limite del costo effettivamente sostenuto.

L’effettiva fruizione dei crediti resta comunque subordinata all’emanazione dei decreti attuativi, che definiranno modalità operative, criteri di accesso e controlli, anche in relazione ai limiti di spesa previsti dalla normativa.