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IPERAMMORTAMENTO 2026: NUOVA MISURA AL POSTO DEI CREDITI D’IMPOSTA 4.0 E 5.0

La circolare del servizio fiscale n. 19

Una nuova spinta agli investimenti tra digitale, energia e automazione.

 

venerdì 17 aprile 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 torna l’iperammortamento che, di fatto, prende il posto dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0. In questo caso non siamo davanti a un bonus “a rimborso”, ma ad una maxi-deduzione fiscale che agisce direttamente sul reddito imponibile IRES, aumentando la quota di costo dei beni strumentali che le imprese possono dedurre. A cosa serve? A sostenere gli investimenti in tecnologie avanzate, automazione e transizione energetica, utile per rafforzare la competitività del sistema produttivo.

 

Chi può accedere e chi resta fuori

La misura è destinata a tutte le imprese che producono reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile.

Restano invece escluse le attività di lavoro autonomo, i contribuenti in regime forfettario e le imprese in situazioni di crisi o non in regola con gli obblighi contributivi e di sicurezza.

 

Quali beni rientrano e di che agevolazioni si parla

L’iperammortamento riguarda principalmente: beni strumentali nuovi “4.0” (macchinari, impianti, software e sistemi digitali interconnessi); soluzioni legate ad automazione, robotica e intelligenza artificiale; impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo, inclusi sistemi di accumulo.

Ma quanto vale il beneficio? La misura è strutturata per scaglioni di investimento:

  • fino a 2,5 milioni: maggiorazione del 180%;
  • tra 2,5 e 10 milioni: 100%;
  • tra 10 e 20 milioni: 50%.

Oltre questa soglia, l’agevolazione non si applica.

 

Attenzione al rapporto con il credito 4.0

Uno dei passaggi più delicati riguarda il rapporto con il credito d’imposta 4.0, con il quale l’iperammortamento non può essere cumulato sullo stesso investimento.

In breve: se il credito 4.0 è già stato effettivamente utilizzato, non è più possibile ricondurre quel medesimo investimento al nuovo regime dell’iperammortamento. Diverso è il caso in cui il percorso agevolativo sia stato avviato ma non ancora concluso. In quest'ultimo caso l’impresa può ancora valutare quale dei due strumenti sia più conveniente attivare.

 

Cosa devono fare ora le imprese

La misura è già operativa per tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e resterà applicabile fino al 30 settembre 2028. Questo significa che molte delle scelte più rilevanti non riguardano il “se”, ma il “quando” e soprattutto il “come” investire.

Adesso le imprese si trovano davanti a una fase di vera e propria pianificazione e gli investimenti già programmati nei prossimi mesi diventano il primo banco di prova per capire quale strada fiscale sia più coerente con la propria strategia: credito 4.0 o iperammortamento?

Uno dei punti fondamenti resta la capacità di integrare le decisioni all'interno del piano finanziario dell'impresa e mettere mano (e soprattutto ordine) a tempistiche, documentazione e passaggi tecnici, per gestire al meglio tempistiche, benefici e orientamento.

 

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