È entrato in vigore il nuovo Decreto Fiscale, che introduce una serie di aggiornamenti su IVA, incentivi, fiscalità d’impresa e operazioni internazionali.
Si tratta di interventi che, in alcuni casi, semplificano regole esistenti e in altri riaprono opportunità o modificano condizioni già definite negli ultimi mesi. Ecco le principali novità:
- Sul fronte IVA, viene chiarita la nuova modalità di calcolo nelle operazioni di permuta, con un allineamento agli standard europei e una maggiore certezza applicativa per le operazioni avviate dal 2026. Parallelamente, arrivano indicazioni su operazioni societarie e trattamento fiscale di alcune componenti legate alla cessione d’azienda.
- Non mancano novità su costi e scambi internazionali. Dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore il contributo sulle spedizioni di beni di piccolo valore provenienti da Paesi extra UE, mentre per alcuni settori viene posticipato l’obbligo di ritenuta sulle provvigioni, lasciando più tempo per adeguarsi.
- Un segnale importante arriva anche sul fronte degli investimenti, dove viene eliminato il vincolo geografico sul superammortamento, che torna accessibile anche per beni prodotti fuori dall’Unione Europea, e vengono definite le condizioni operative per il credito d’imposta Transizione 5.0, con risorse dedicate e tempistiche precise per l’utilizzo.
- Cambia inoltre il quadro su dividendi e partecipazioni e vengono rimosse alcune limitazioni introdotte di recente, riportando la disciplina a un’impostazione più favorevole per le imprese.
- Tra gli aggiornamenti operativi, si segnala l’adeguamento dell’imposta di bollo sugli estratti conto per le società.
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